Cassirer, il neokantismo e la filosofia delle forme simboliche

Nel Novecento il filosofo neokantiano Ernst Cassirer (1874-1945) propone la filosofia delle forme simboliche: pensiero e linguaggio rendono l’uomo animale razionale e simbolico; l’uomo produce cultura esprimendo le costruzioni di ragione e pensiero in linguaggio e simboli.

Il riconoscimento della realtà come costruzione del pensiero si è storicamente accompagnato al superamento del concetto-sostanza e all’affermazione del concetto-funzione: il passaggio dal sostanzialismo al funzionalismo si è filosoficamente espresso nello a priori costitutivo oggettivo del criticismo trascendentale di Immanuel Kant; come filosofia delle forme simboliche il neokantismo di E. Cassirer considera la costituzione della dimensione oggettiva non solo nella conoscenza e scienza ma nel complesso dell’esperienza dell’uomo come produttore dell’universo simbolico della cultura.

La umana costituzione della realtà oggettiva si esprime nel carattere non sostanziale ma funzionale o relazionale del simbolo: il linguaggio non riveste il pensiero rispecchiando le cose in sé: i simboli definiscono i rapporti tra le cose del nostro mondo strutturando i concetti oggettivi: come struttura simbolica il concetto oggettivo non ricalca la sostanza assoluta o essenza reale del mondo ma lega i fenomeni negli insiemi fattuali; in quanto lega, è relazionale e stabilisce dipendenza tra gli elementi fenomenici il concetto oggettivo è così per Cassirer funzione.

Come strutture simboliche funzionali o relazionali costitutive della realtà i concetti oggettivi di Cassirer corrispondono alle forme pure a priori di I. Kant: per Cassirer tutto il pensiero umano è il dominio delle forme simboliche: come strutture funzionali concettuali oggettive le forme simboliche combinano linguaggio e teoria e ordinano il caos materiale delle sensazioni nel cosmo degli invarianti della nostra mutevole esperienza delle cose.

Come strutture funzionali o relazionali che costituiscono la realtà oggettiva definendo gli invarianti del mondo della nostra esperienza le forme simboliche sono i presupposti, le premesse, le condizioni del sapere: in quanto oggettiva la cultura richiede l’ordinamento dei fenomeni secondo il linguaggio simbolico del pensiero umano; la percezione sensibile è così per Cassirer kantianamente resa conoscenza e scienza dai principi costitutivi del concetto relazionale matematico fattuale di oggetto fisico.

Il neokantismo di Cassirer si esprime nell’estensione e nel riconoscimento della storicità delle forme simboliche come principi funzionali o relazionali logico-matematici e fattuali costitutivi della oggettività: come pensiero e linguaggio, coscienza e comunicazione, spirito ed espressione  l’uomo passa dalla natura biologica alla civiltà sociale con le forme simboliche, costitutive del sapere e della cultura umana come universo simbolico teorico e pratico; nello sviluppo culturale i mondi simbolici sono dall’uomo costruiti secondo le successive forme simboliche nel tempo e nella storia elaborate dal pensiero umano nella scienza e nell’arte come nella religione e nel mito.